La nascita e chi siamo
Nel 1974, sotto la guida del Maestro Domenico Saitta, nasceva il Wado-ryu Edera Karate 74, una realtà destinata a diventare un punto di riferimento per la pratica e la diffusione del karate tradizionale a Roma.
Fondatore e anima della scuola, il Maestro Saitta ha sempre seguito con rigore i dettami del Wadō-ryū trasmessi dal Maestro Hironori Ōtsuka, mantenendo viva una linea tecnica e filosofica autentica.
La sua formazione affonda le radici negli insegnamenti del Maestro Augusto Basile, figura di grande rilievo nel panorama del karate italiano, al quale il Maestro Saitta è sempre rimasto profondamente legato, riconoscendone l’autorevolezza tecnica e il valore umano come riferimento fondamentale del proprio percorso.
Arbitro internazionale e figura di grande esperienza, il Maestro Saitta ha avuto modo di formarsi e confrontarsi negli anni d’oro del karate, allenandosi con maestri del calibro di Iwao Yoshioka e Yutaka Toyama. Sotto la sua guida, la scuola ha conosciuto una crescita importante, arrivando a coinvolgere un numero sempre crescente di allievi e diventando un punto di riferimento nel territorio, sia dal punto di vista sportivo che umano.
Nel corso degli anni, questa evoluzione ha portato anche a un cambiamento nella denominazione della scuola, necessaria anche per l'adeguamento della opportuna sede, che dal nome originario Wado-ryu Edera Karate 74 è divenuta l’attuale Karate Wadoryu 1974, mantenendo inalterata la propria identità e i valori fondanti. Nel tempo ha formato allievi di ogni età – amatori e agonisti, atleti di alto livello e maestri – costruendo una tradizione che continua ancora oggi: un patrimonio di valori e competenze che si rinnova nel tempo, restando fedele alle proprie radici.
È all’interno di questo solco e di questa eredità che si inserisce la nascita di SKAI, raccogliendone i principi e proiettandoli in una dimensione nuova. È proprio in questo contesto, infatti, che si inserisce il percorso condiviso dal Maestro Fabrizio Comparelli (Vicepresidente) e Pietro Fazio (Presidente), entrambi allievi del Maestro Domenico Saitta profondamente formati dai suoi insegnamenti, che considerano ancora oggi un riferimento costante.
La volontà del Maestro Comparelli nasce da una necessità strutturale: dotare la Scuola di karate di un’Associazione Sportiva Dilettantistica, indispensabile per sostenere e sviluppare in modo organico il lavoro portato avanti negli anni.
Parallelamente, e in modo del tutto indipendente, nel Presidente Fazio – sciatore appassionato e karateka praticante da molti anni – andava maturando l’idea di creare una realtà dedicata agli sport invernali e alla montagna. Seppur presente, a Roma questo tipo di proposta è ancora limitata, soprattutto sotto il profilo dell’aggregazione amatoriale e della condivisione dell’esperienza sportiva. Da questa intuizione era già nato un percorso di studio e approfondimento degli aspetti organizzativi e burocratici, accompagnato dalla definizione di un primo embrione progettuale che già racchiudeva l’idea di unire in un unico contenitore le due grandi passioni sportive – il karate e lo sci – che ne sono alla base.
Così ha preso forma SKAI, un progetto che già nella sua concezione guarda oltre, con l’intento di ampliare progressivamente il proprio raggio d’azione, includendo in futuro anche altre attività legate al karate, alla montagna e agli sport invernali, affiancando alla dimensione sportiva momenti di condivisione e aggregazione.
Pur mantenendo una forte vocazione sportiva, SKAI si propone infatti come qualcosa di più: un ambiente in cui le persone possano incontrarsi, crescere e condividere esperienze, nel rispetto dei valori che ne hanno ispirato la nascita.
SKAI vuole essere, prima di tutto, una famiglia sportiva – aperta a tutti e per tutti – nel solco di quei valori trasmessi dal Maestro Saitta, che continuano ancora oggi a rappresentarne il fondamento e l’ispirazione.